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Escursionismo

Ciò che fa dell'escursionismo o dell'ecoturismo (intendendo con questo la scelta di percorsi di particolare valore ambientale) un settore di immediato collegamento col mondo dell' agriturismo è il termine "guidato". Si tratta infatti di attivare all'interno dell'azienda iniziative che vedano coinvolto l'imprenditore o i suoi collaboratori come vere e proprie guide all'ambiente agricolo e naturale che circonda l'azienda.

Un settore in crescita

Tale attività ha riscosso negli ultimi anni un certo successo e attualmente viene proposta in circa il 7% delle aziende che praticano ospitalità agrituristica.


In ogni caso è tutto il settore dell'escursionismo che sta avendo un grosso sviluppo in questi anni (le stime parlano di almeno 2 milioni di italiani che lo praticano in modo almeno saltuario) ed è certo che nel futuro la richiesta di iniziative di questo tipo non potrà che aumentare.
D'altra parte le escursioni, i trekking ed anche le semplici passeggiate sono uno dei modi più semplici - ed economici - per occupare il proprio tempo libero in campagna.
Molte aziende agrituristiche sorgono infatti in territori di rilevante interesse naturalistico in cui è spesso presente una fitta rete di sentieri opportunamente segnalati che permettono una infinità di itinerari diversi. Ma anche la riscoperta delle vecchie mulattiere di campagna o dei sentieri rurali oggi quasi abbandonati è in grado di dare notevoli soddisfazioni. In questo caso l'agriturista svolge anche un meritorio compito di riscoperta e coinvolgimento di tante località sperdute e proprio per questo particolarmente ricche di suggestione e di emergenze naturalistiche.
Andare a piedi poi, non richiede alcun tipo di allenamento o dotazione particolare. Un paio di scarponcini da trekking, abbigliamento sportivo, borraccia, zaino e poco più è tutto quello di cui bisogna forniti per iniziare.

Spiegare la natura

D'altra parte in una recente indagine campione svolta dalle associazioni agrituristiche italiane su un campione abbastanza ampio di turisti ha messo in luce come il contatto con la natura assieme alla ricerca della tranquillità siano le due motivazioni di gran lunga più frequentemente indicate dagli intervistati per giustificare la scelta della vacanza agrituristica. Il dato appare pienamente coerente con la realtà di un tipo di turismo che sempre di più è chiamato a svolgere una funzione "terapeutica" e disintossicante rispetto al clima caotico in cui molta parte della gente è costretta a vivere.
L'interesse verso la natura, in particolare, manifesta poi una evidente preferenza degli agrituristi nello scegliere - ove possibile - di soggiornare in aree sottoposte a interventi di salvaguardia ambientale (parchi, riserve, ecc.).
Ci fa ben sperare per una maggiore diffusione dell'ospitalità nelle aziende ubicate in queste zone. Diffusione tanto più importante da ottenere, anche per il ruolo che l'attività agrituristica svolge nel recuperare il minor reddito determinato dalla presenza nel territorio di precisi vincoli all'attività agricole, all'allevamento, ecc..
Ma l'interesse alla natura, per essere duraturo, deve necessariamente passare per la conoscenza di questa e senz'altro in Italia, su questo punto, c'è ancora molto da fare. Persone che giustamente arrossirebbero se non fossero in grado di ricordare il titolo di una poesia scritta da Leopardi o in che secolo è vissuto Michelangelo, sorridono invece con sufficienza o rispondono con un disarmate sorriso nel riconoscere la loro impreparazione in campo naturalistico. Ma anche in questo campo l'agriturismo sta dando e può dare una mano.

Cosa serve per organizzarlo

Nel caso di aziende agrituristiche tale attività è comunque da prevedere in stretto collegamento con altre iniziative: fornitura di alloggi, corsi a contenuto ambientale, equitazione rurale, cicloturismo, canoa, ecc.. Gli investimenti necessari per organizzare questo tipo di attività sono in ogni caso limitati. Nella maggioranza dei casi gli unici costi da affrontare sono quelli relativi alla preparazione di semplici guide alle escursioni nella zona (in genere elaborate e stampate in proprio). Alcune aziende più orientate all'ecoturismo "in senso stretto" hanno però organizzato veri e propri percorsi guidati a contenuto didattico, con presenza di tabelle illustrative della fauna e flora locale, di punti di osservazione della fauna, ecc.. I costi di allestimento di questo tipo non sono comunque molto alti, soprattutto se realizzati in proprio.
Inoltre, per alcune Regioni, gli interventi di manutenzione e allestimento di percorsi di questo tipo godono di contributi specifici.
A parte uno spiccato interesse per il settore da parte di chi si fa carico dell'organizzazione dell'attività, non esistono altri vincoli alla riuscita di iniziative di questo tipo. E' però da sottolineare che il successo della proposta (numero di turisti che vengono in azienda attirati da questo tipo di proposte) dipende molto dalla capacità che deve possedere l'imprenditore di stabilire e coltivare adeguati contatti con le numerose associazioni (escursionistiche ed ambientalistiche) che operano in questo campo per organizzare in collaborazione stage, settimane verdi, raduni, ecc.. E' la strada scelta, ad esempio, in Francia da Gîtes de France che da alcuni anni pubblica, in collaborazione con il WWF francese, una guida specializzata di aziende agrituristiche ubicate in aree protette che organizzano attività di questo tipo.


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CAI: sito ufficiale del Club Alpino Italiano
Federazione Italiana Escursionismo: sito ufficiale della Federazione
escursionismo: per trovare (quasi) tutto sull'attività escursionistica
La Via Francigena: sito dedicato alla Via Francigena che da Canterbury portava a Roma
escursioni e agriturismo: sito dedicato all'escursionismo dove si parla anche di agriturismo